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venerdì 30 dicembre 2011

Sono profondamente disordinata, e me lo dico anche da sola

Oggi m'è preso lo schizzo e mi son messa a riorganizzare le mie carte, cioè tutto ciò che ho scritto su carta e che poi ho accumulato negli anni (negli ultimi 8 anni, per l'esattezza). Dato che quando andavo a ricercare alcuni appunti non riuscivo quasi mai a ritrovarli mi son messa a fare la conta di ciò che avevo accumulato, e questo è il risultato:
- fogli volanti vari (di cui molti erano inutili): 30
- idee per nuove storie: 27
- fogli che ho strappato: 15
- appunti seri che ho successivamente messo da parte: 14
- fogli stampati: 33
- cartine o disegni vari: 8
- quaderni: 7
La prossima volta che mi viene un attacco per l'ordine come questo, riorganizzo le mie carte nel pc. Ma sospetto ci vorranno giorni...
Ora, lo so che non sono il genio dell'ordine e che entro breve sono sicura di tornare alla catastrofica situazione iniziale, ma almeno oggi, con un po' di ordine intorno, ho compiccito qualcosina. Finalmente!
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martedì 4 gennaio 2011

Perchè scrivere

Proprio oggi, su La Repubblica è uscito questo articolo. Una manciata di autori hanno cercato di spiegare perchè scrivono. La diversità tra una risposta e l'altra è molto ampia, alcuni rispondono con un piccolo discorso altri con una frase secca. Quando la stessa domanda mi è stata fatta (ma da un'altra scrittrice mia amica) ho risposto così:
"Mi è piaciuta molto una risposta di non mi ricordo quale scrittore, che si avvicina molto alla mia. E cioè "per vivere le vite altrui". E anche perchè scrivendo riesco a vedere davanti a me, letteralmente, quello che immagino, e posso diventare chiunque, senza infrangere nessuna legge o senza nessun divieto morale.
E' una libertà. E' anche un modo per esorcizzare le immagini che mi frullano nel cervello... gli incubi che faccio... Insomma, è complicato. Anche se ho smesso di "scrivere attivamente", continuo comunque a prendere appunti, a costruire trame, a pensare a come fare per affrontare generi diversi... E' come costruire un muro mattone dopo mattone contro cui battere ripetutamente la testa per poterlo demolire per poter passare al muro successivo."
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lunedì 11 ottobre 2010

L'abitudine a scrivere

Prima, per quanto ricordi, scrivevo abbastanza regolarmente. Non tutti i giorni, ma tutte le settimane sì. 
Ecco, stiamo parlando di prima, perchè ora è come minimo da un anno e mezzo che non butto giù una riga. E questo blocco non se ne va, maledetto... Comincio a preoccuparmi, e a pensare che ho perso "l'abitudine", quel momento che mi piaceva passare davanti al pc, da sola, a riempire le pagine bianche... Mannaggia.
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sabato 28 marzo 2009

La prima recensione di "Eleni"

Post veloce veloce per segnalare a tutti voi la prima recensione di "Eleni"!!!
La trovate QUI
Ancora grazie Giulia!!! :)
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giovedì 5 marzo 2009

A proposito di ispirazione

Ormai è da circa sei mesi che non scrivo nel vero e proprio senso della parola... Mi metto davanti a un computer, poso le mani sulla tastiera e non riesco a mettere una parola dietro l'altra per scrivere qualcosa di leggibile, che mi soddisfi minimamente. Questa enorme mancanza di ispirazione non so proprio a cosa sia dovuta. Di certo non allo studio, dato che mi ricordo che io e Virginia abbiamo scritto "Eleni" in pieno periodo di esami di maturità; la cosa non è dovuta nemmeno al trasloco, dato che ho cominciato a scrivere proprio quando mi trasferii a Dakar... Non è dovuto alla mancanza di musica ispiratrice, che anzi, abbonda. Non è dovuto alla mancanza di idee, che ci sono, anche se non sono a centinaia.
Ci rimugino di continuo, ma non ne vengo a capo. Cos'è che mi blocca da mesi? Forse ho solo bisogno di una musa ispiratrice...

Shakespeare - Sonetto XXXVIII

Perché cercare ispirazione al canto
se tu respiri, che doni al poeta
la materia di te, fin troppo vanto
perché una carta grama la ripeta?
Merito a te, se trovi ai miei rimari
parlari degni della tua lettura;
che muto puo' tacerti, cui appari
chiarità stessa d'ogni trovatura?
Decima musa, rara dieci volte
più delle nove note a' trovatori,
per colui che t'invoca fa' risolte
le cifre eterne degli eterni allori.
Esile musa mia, piaci ai moderni:
mia pena e lode tua, questi quaderni.
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mercoledì 11 febbraio 2009

Segui il Bianconiglio

Non so perchè... ma ultimamente sento la quasi irrefrenabile voglia di riscrivere Alice nel Paese delle Meraviglie... Magari una ridattazione pseudo-teatrale... Magari andante sul tetro...
E' una cosa sana? E' una cosa plausibile? Ce la potrei fare?
Non so.
Comunque, da un paio di giorni ho attaccato con un nuovo progetto che chiameremo... Progetto Pancake al Miele... PPM! Si', perchè Progetto Top Secret era troppo banale... Per ora non vi dico nulla, che è sempre allo stato cosi' brado che è tutto contenuto in 5 pot-it rosa attaccati al muro accanto al mio letto. Vi dico solo che non ha niente a che vedere né con l'ibrido, e nemmeno col genere dell'ibrido d'altra parte... Lo definirei più una "storia di mezzo", come quando dopo aver letto un mattone vi date alla lettura semplice e leggera di un romanzetto, di una "storia di mezzo", appunto.
Ne saprete di più quando anch'io ne sapro' di più... Intanto sono sotterrata sotto una valanga di compiti (che per fortuna dopo 6 ore di studio coscienzioso è diminuita) che sembra non finire mai... Ci sono volontari per farli al posto mio???
P.S. niente è meglio dello shopping per tirarsi su di morale, e se per di più H&M ti offre 20% di sconto su un articolo a tua scelta... Come dire di no al cappotto che mi piaceva tanto? Ottimo acquisto anche le scarpe con tacco di NafNaf a soli 15€... Sisisi, ne sono convinta: lo shopping tira parecchio su di morale ;)
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giovedì 4 dicembre 2008

Nuovo concorso

La settimana scorsa (o quella prima ancora) ho partecipato a un altro concorso. Il racconto lo trovate QUI, e, dopo esservi registrati potrete votare e lasciare un commento, perchè sarete voi la giuria... quindi... VOTATEMI!!!!!
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mercoledì 3 dicembre 2008

Oggi

Questo è un gran giorno, non solo perchè diciannove anni fa sono nata, ma anche perchè ho un libro scritto con Thirrin in pubblicazione, ho dei buoni voti all'università e mangio sano. Il che non è poco, credetemi. Sono relativamente calma, ho pure ricominciato a scrivere, cosa che non facevo più o meno da giugno. Per ora mi limito a scrivere a mano con una calligrafia quasi illeggibile da quanto scrivo velocemente, ma scrivo, e lentamente riesco ad avanzare col mio ibrido.
A Parigi fa diaccio, non freddo badate bene, diaccio. Piove di continuo, giorno e notte, ma non quella pioggia bella pesa con enormi goccioloni, no, pioggerella fitta fitta e piccola piccola che ti entra negli occhi anche di traverso. Allucinante. Pero' la tizia delle previsioni ha previsto neve per lunedi'... Sperem!!
Per quanto riguarda le imminenti vacanze di Natale, ancora non so cosa faro'. Il biglietto per andare a Dakar costa sui 1200€, per andare in Italia dovrei controllare i low cost e soprattutto sapere quando la Debby ha intenzione di venire a trovarmi... Insomma, per ora si prospetta un Natale senza festeggiamenti. Per ora.
Inoltre, dopo aver perso una media di 12 chiamate, ho deciso che il mio cellulare (che ormai ha 2 anni) è vecchio e comincia a dare paurosamente i numeri. Qui urge un nuovo acquisto!
Tornando a parlare di libri (tanto per cambiare) ieri ne ho comprati un bel po': Jane Eyre di Charlotte Bronte, Espiazione di Ian McEwan, Edipo Re di Sofocle, Romeo e Giulietta + Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde e La principessa di Clèves di Madame de Lafayette. Si prospetta un lungo periodo di buona lettura ^^
E ho appena finito di leggere La tredicesima storia di Diane Setterfield. La storia mi è piaciuta davvero molto, anche perchè si parla di una lettrice, riservata e asociale, e di una scrittrice, burbera e acidella. La trama è originale, la storia dei personggi appassionante e la scrittrice scrive bene. Donc, ve lo consiglio ;)

P.S. il compleanno lo festeggio venerdi', crèpe e cinema con Alia ;)
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giovedì 16 ottobre 2008

K1030

K1030 è il codice del corso dal quale anche questa settimana ho rubato questa interessantissima domanda (alla quale dovro' rispondere sotto forma di elaborato che poi verrà corretto e che mi varrà forse qualche punto in più sulla media) e che io vi rigiro:
Se voi doveste scrivere, quale(i) scrittore(i) imitereste? Perchè?
Vi spiego, in classe discutiamo dell'utilità/inutilità del leggere gli autori antichi (per esempio Omero) per "imparare a scrivere". Secondo un'interessante tesi di (mi sembra) Virgilio, ognuno di noi dovrebbe leggere più autori antichi che puo', per poterne assimilare i punti forti e riuscire quindi a scrivere meglio. Quindi, siete pregati di rispondere dato che sono una gran ficcanaso, e le risposte del tipo "io voglio essere originale, non copio nessuno" non valgono, perchè non si tratta di copia/incolla, ma di un'assimilazione di lessici particolari, stili di descrizioni, o caratterizzazioni di personaggi che vi hanno particolarmente appassionato leggendo un certo autore. Ah, ovviamente potete scegliere tra tutti gli autori che vi sono piaciuti, non solo quelli antichi ;)
Per quanto mi riguarda, io ci penso su ancora un po', e quando potro' rispondero' (avro' pur sempre un voto sulla mia risposta, quindi urge un'attenta meditazione). Ora vi lascio, vado da Gilbert Jeunes, la più grande libreria di Parigi a basso costo dove comprero' la Moleskine e un romanzo arturiano a scelta... che mi consigliate voi? Lancillotto, Tristano, o la ricerca del Graal?


P.S. l'ispirazione sembra tornare a singhiozzi... ieri ho buttato giù 2 pagine scritte a mano su modifiche da apportare alla trama del mio ibrido... mi sa che dovro' di nuovo ricominciare da capo... XD ah, e ovviamente la caccia all'appartamento continua ^^

P.P.S. giusto per annunciarvi che anche a Parigi mi sono fatta riconoscere: ieri ha piovuto per tutto il giorno, tante goccioline minuscole scese dal cielo per dodici ore di fila hanno fatto si che io abbia rischiato di ruzzolare le scale per entrare nella metro. E anche qui, mi sono presentata... Comunque, a pranzo avevo invitato a mangiare una ragazza del mio corso (anche lei sempre sola come me) e siamo andate da Starbuks a cioccolatarci.
Ma ieri mattina la ciliegina sulla torta ancor prima di avere la torta: ho incrociato C mentre usciva dall'università, e io entravo ovviamente. Abbiamo chiacchierato un pochino davanti all'entrata... eheheh... Poi avevo lezione quindi...

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giovedì 9 ottobre 2008

Da stamani...

Allora, tanto per cominciare vorrei precisare che stamani mi sono svegliata alle 5.20, il che è notevole, dato che fosse per me mi sarei svegliata a mezzogiorno oggi... Comunque, alle 5.50 ero già per strada, camminavo per andare alla fermata dell'autobus che mi avrebbe portata alla stazione. Che diaccio la mattina a quell'ora, non ve lo immaginate! Il treno per fortuna è stato puntuale, e dopo aver passato altri 15 minuti buoni in metro sono arrivata all'università. Vi dico solo che c'erano ancora le stelle in cielo quando sono entrata...
Comunque, il bello dello svegliarsi cosi' presto è che puoi pappare croissant appena sfornati, ancora calduccini all'interno per la modica cifra di 1€. Ho fatto una gran cavolata pero' prendendo un caffè corto a base di vero espresso al distributore automatico. Uno schifo! Mai più! Dopo la lezione di società, letteratura e cultura al medio evo (dalle 8 alle 10... non vi dico le catene di sbadigli che facevano il tour della classe!) a base di Graal stamani, sono andata a fare due passi, dato che il cyber dove sono ora apre sempre con almeno mezzora di ritardo. Cammina camina ho deciso di cercare McDonald, ma indovinate un po' cos'ho trovato! ... Starbucks!!! A appena cento metri da scuola! Questa si' che è una scoperta gente. Una bella Mocha (caffè espresso, latte al cioccolato e panna montata) mi ha notevolmente rimontato il morale ;)
Ora son qui, al cyber, che aspetto le 17 per poter andare alla lezione di italiano. Si' gente, sette ore di buca tra una lezione e l'altra, senza nemmeno avere la possibilità di tornare a casa a riposarmi o a farmi un quartin di cavoli mia... Comunque sia, se ne avro' voglia, durante questa lunga e interminabile attesa forse andro' a cercare una banca per aprire un conto, che, se non lo sapete, qui in Francia senza un conto francese, non si compiccia un bel niente.
Ma vabbuo'... veniamo a considerazioi più divaganti. Ieri sera mi sono comprata una bella pizza Buitoni surgelata e me la sono riscaldata tranquillamente. Che sapete perchè? Perchè la sera prima la grande bastarda ha allegramente deciso che lei non aveva fame e che quindi io e sua figlia di sette anni dovevamo andare a letto alle otto di sera. Senza cena. E senza poter guardare la tv. Io ormai sono cosi' incazzosa che nemmeno le rispondo più, senno' poi succede na caciara e mi sbatte davvero fuori casa... Comunque, grazie alla pizza surgelata di ieri sera gliel'ho tirato in c**o... Tiè!
Ho pero' fatto un passo falso ieri sera... Mi sono scolata un litro e mezzo di coca cola prima di andare a letto. Risultato: non riuscivo ad addormentarmi, o tantomeno a stare ferma nel letto. Conseguenza: ho fatto la lista di coloro che riceveranno una copia omaggio del racconto che ho scritto con Thirrin.
Prima tra tutti: la mia professoressa di italiano delle medie (se nel frattempo non è morta e se riesco a ritrovare l'indirizzo). In prima media mi disse che parlavo "come una barrocciaia che scendeva dai monti per portare l'acqua" (citazione esatta), poi in terza media mi disse che si era ricreduta, e mi consiglio' pure di scegliere il tema libero per l'esame perchè "in quello sei più brava". Diciamo che queste poche parole furono il primo incoraggiamento che ricevetti per scrivere.
Secondo: il mio professore di italiano a Dakar. Mi sta simpatico quell'uomo, quindi gliene mando volentieri una copia ;)
Lo zio "Pappa": zio di mio padre, è l'unico che mi sta simpatico e che quando sono in Italia mi tlefona per sapere come sto. Quindi, tanto per ringraziarlo, una copia se la merita :)
Segue poi una lunga lista di biblioteche e librerie dove proporre a conoscenze (nevvero Simona???) magari di ordinare un paio di copie e venderle... Tanto per non limitarci a Toscana e Sicilia, insomma!
Passando ancora ad altro, il 30 ottobre avrei dovuto prendere l'aereo e tornarmene in patria per le vacanze dei morti. Ma, e dico bene ma, devo consegnare una relazione sui proverbi nel libro che abbiamo appena letto per il corso di stamani, e quindi dovro' rimandare di un giorno o due... Che biglie...
Cos'altro...sapevate che le università francesi (o almeno cosi' fanno a Paris III) i manuali sono distribuiti dall'università a ogni semestre e sono totalmente gratuiti? E' vero che sono fotocopie di pagine di libri antichi (per esempio per il corso di storia del libro), o pagine con innumerevoli esercizi (come per linguistica), ma sono gratis e pesano poco!
Giusto un'ultima cosa... Questa cosa dei libri mi piace parecchio... Starei pensando di cercare lavoro nel mondo dell'editoria... Ma è solo un pensiero di prima mattina...
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giovedì 2 ottobre 2008

Scrivere? Argomento tabù!

La mia riflessione nasce da tutto un insieme... Il racconto scritto con Thirrin che sta per essere pubblicato, la mia voglia matta di diventare scrittrice, l'inizio dell'università... Pensateci bene: quante maestre chiedono ai loro alunni se vogliono diventare pompieri, avvocati, professori, dottori, calciatori, vallette, gabibbi, addestratori di ippopotami, netturbini... ma non ho mai saputo di una maestra che abbia chiesto alla classe se qualcuno desidera diventare scrittore, poeta, sceneggiatore... O tanto meno sentito un bambino dire "io da grande voglio scrivere tanti libri come *********".
Rifletteteci bene, voi, aspiranti (chi più e chi meno) scrittori. Quanti sanno della vostra/nostra passione? Quanti hanno fatto una faccia stralupata quando avete confessato di voler scrivere? Quanti di voi non lo hanno detto a nessuno?
Io, personalmente, l'ho detto a pochi e a punti. Mia mamma: informata quando le ho chiesto di partecipare a un concorso letterario a pago. La Deborah: non le nascondo mai niente. E voi: ovviamente leggendo questa sorta di "diario" non potete non esserne al corrente. Tutto qui, agli altri, quando mi chiedono cosa voglio fare da grande, rispondo sempre "la giornalista", che, anche se fondamentalmente è vero, non è tutta la verità.
Questa profonda riflessione nasce da una lezione che ho avuto ieri pomeriggio: leggere per scrivere. Letteralmente l'arte di saper leggere bene per poi poter scrivere bene. Se ci pensate bene, poi, non ci sono (almeno in Francia e in altri paesi europei) scuole per diventare scrittori. Ci sono università per gli avvocati, per i dottori, perfino per le estetiste, ma non per gli scrittori. Studiare letteratura è la cosa che ci si avvicina di più, dato che, a parer mio, chi sa leggere bene e capire bene un testo, è anche capace di riutilizzare quel che ha imparato per poter scrivere bene una qualsiasi cosa voglia scrivere. Mi sbaglio forse? Probabile, dato che non sono certo il genio di Aladino...
Comunque, pensate a quanta gente scrive racconti, romanzi, poemi o qualsiasi altra cosa, magari stampa tutto per poi rinchiudere quelle pagine in una cassetta di sicurezza (o comunque li nasconde al mondo). Quanti si vergognano di questa loro aspirazione? Troppi. E penso sia anche, e soprattutto, colpa della società. Ci insegnano fin da piccoli che diventare dottore ti permette di salvare tante vite umane, proprio come per fare il pompiere. L'avvocato difende gli innocienti e manda in galera i cattivi. L'insegnante istruisce le menti di domani... Ma lo scrittore? I più lo vedono come un buono a nulla che sta col naso all'aria tutto il giorno, mentre gli altri sudano sette camice per portarsi a casa un misero stipendio. Un po' come i giornalisti in effetti... non so decidere cosa sia peggio per la società... se essere scrittrice, o giornalista? In ogni caso io sto messa male XD
Tanto per concludere, che ne pensate voi? Perchè secondo voi non ci sono "scuole per scrittori", perchè è cosi' mal visto da tanti voler scrivere? Perchè in tante università insegnano a "leggere bene", ma non a "scrivere bene"?
Io ho finito con le domande... Sta a voi rispondere ;)
E tanto per restare in argomento "scrittura"... Vorrei dire una cosuccia a Thirrin: GRAZIE. Non solo perchè hai accettato di partecipare a quel concorso insieme a me, non solo perchè ti sei dedicata anima e corpo nella stesura del racconto, ma perchè lo stai anche curando nei minimi particolari, sempre con anima e corpo nonostante tu stia attraversando un periodo snervante. Ti garantisco che se fosse stato solo per me avrei abbandonato a nemmeno metà della storia, ma grazie a te non solo siamo arrivate a una "fine", ma abbiamo pure firmato un contratto e ci siamo appena messe d'accordo per tradurre tutto e inviare il racconto a Peter Jackson! Grazie davvero, socia! ^^
P.S. ho appena finito di leggere un libro "arturiano": Il cavaliere della carretta di Chretien de Troyes... mooolto carino, appassionante, nonostante l'ovvio scorrere della trama ;)
 

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Violite Acuta
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