Dialoghi tra nonna e nipote
Mattina, a colazione
Nonna: eh guarda, il lavandino l'è intasaho! Letizia icchè tucc'hai buttaho dentro?
Mamma: Io? Nulla! Magari s'è intasato perchè sono di inizio seholo?
Nonna: Macchè! Io sto in questa hasa da dodici anni e non m'era mai successa una disgrazia come questa! Succede tutto da quand'e vu ci siete voi!
Mamma: Bahe! Ti pareva! Oh quante tu ci scommetti che quando viene l'idrauliho ti dice quello he ti ho appena detto io?
Nonna: Eh tu ci butti anche i fondi di' caffè, che sono huelli che lo hanno intasato sai!
Mamma: E allora sai tutto te, tu sarai la sola tuttologa in tutto il mondo, ave a te.
Mattino dopo, ore 7:30
Mamma: Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... MAMMA!
Nonna: Oh! Icchè c'è?
Mamma: svegliati, tra mezzora viene l'idraulico.
Nonna: peffare icchè?
Mamma: riparare i' tubo?
Nonna: Ah. E te dove vai?
Mamma: A lavoro?
Nonna: Ah.
Ore 8:30, la Viola dorme ancora
Nonna: Viola... Viola... Viola...!
Viola: OH! Che cazzo c'è?
Nonna: sono le 8:30
Viola: appunto, fammi dormire!
Nonna: Dov'è l'idraulico?
Viola: Cos'è? Una domanda a tranello?
Nonna: doveva essere qui alle 8 e ancora non c'è!
Viola: Suvvia, lo sai come sono gli idraulici
Nonna: Icchè vorrebbe dire?
Viola: Che sono sempre in ritardo!!!
Nonna: mah, io di questi lavori un gli avevo mai visti...
Viola: Appunto. Buonanotte.
Ore 10:30, la nonna rientra in camera mia
Nonna: Ancora non è arrivato...
Viola: Chi? Orlando Bloom?
Nonna: L'idraulico!
Viola: Peccato... ho sempre avuto un debole per Orlando...
Nonna: Insomma, ho provato a chiamarlo ma mi risponde la segreteria telefonica... Prova a parlarci te che ti riesce!
Viola: Mi rifiuto di stare al telefono per parlare con un apparecchio diabolico! Non l'ho mai fatto e mai lo farò!
Nonna: Forza ti detto il numero, chiamalo col cellulare!
Viola: Addirittura! Suvvia, quando arriva sarà arrivato.
Nonna: eh ma insomma, io di questi lahori un gli aveo mai visti!
Ore 12:30, a pranzo
Din Don
La nonna apre, ed è l'idraulico!
Idraulico: Scusi il ritardo signora, siamo dovuti correre a Fiesole per un lavoro grosso
Nonna: eh ma insomma, io di huesti lahori un gli avevo mai visti...
(intanto la mamma mi guarda da dietro le spalle della nonna: ha gli occhi incrociati e l'indice della mano destra che gira accanto alla fronte)
RISVEGLIO
Mamma: Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma...
Intanto, nel letto, penso: vai, l'è morta
Mamma: Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma... Mamma...
Intanto, nel letto, penso: com'è il numero della misericordia? Non me lo ricordo mai...
Mamma: MAMMA! MAMMA! MAMMA! MAMMA!
Nonna: Oh! Icchè tu voi?
Intanto, nel letto, penso: cazzo se ha bisogno di amplifon...
Come invisibile
Ormai anche andare a prendere un caffè con le amiche è un'impresa, perchè non rientro più in nessun discorso. Non rientro nei discorsi della nuova collezione di H&M, che non ho visto perchè in centro evito di andarci, dato che non ho soldi per comprarmi quello che mi piace. Nei discorsi sui ragazzi imbroccati nemmeno, dato che né esco, sempre perchè non ho soldi, né imbrocco quando riesco a risparmiare 5 euro per uscire con le amiche. Non rientro nei discorsi sulle diete, dato che non mi riesce seguirle. Non rientro nei discorsi alla io "famiglia felice", perchè la mia non è una famiglia felice.
Finisce sempre che me ne sto zitta zitta sul divanetto del bar, a bere il mio caffè in silenzio, invidiando di nascosto le vite delle mie amiche, cosi' facili, cosi' spensierate, cosi' felici, che riesconoa godersi i loro vent'anni. E al contempo non mi sembra giusto aver passato gli ultimi due anni a collezionare le conseguenze di azioni altrui che mi hanno portata ad essere cosi' diversa. Che questa differenza nessuno, di quelli con cui ne ho parlato, ne capisce qualcosa, né sa darmi consigli o consolarmi. Semplicemente, non avendo mai avuto problemi a catena come i miei, non sanno con che paio di maniche mi ritrovo io, ma ovviamente non gliene faccio una colpa. Anzi, sono ovviamente felice che non abbiano problemi.
Ma questa incomprensione porta all'invisibilità. La mia invisibilità. E allora quando si arriva ad alzare la mano per sapere chi esce la sera, e io puntualmente non la alzo, è polemica. Perchè non esco mai? Perchè vo sempre a giro col muso lungo? Guarda se non esci non troverai mai un ragazzo! Ma guarda che mica si spende! Dai torniamo presto! E più fanno polemica, e più mi diminuisce la voglia di uscire.
Non lo so, o sono io che sbaglio perchè ho troppi problemi, dai quali mi lascio soffocare perchè effettivamente sono una caterva, o sono loro che pur provandoci non riescono a capire...
Ed è inutile pensare alle cose positive che ancora mi restano, come mi consigliano di fare, perchè pensare a due o tre cose per tutto il giorno non mi aiuta certo a risolvere i miei problemi di tutti i giorni.
Ecco, l'anno è cominciato con una bella depressione latente strascicata e portata avanti a forza per più di due anni. Che sempre cosi' depressa mi sto antipatica da sola, ma non posso evitarmi... Due anni completamente persi a non fare un cazzo. Forte. E dire che dovevano essere gli anni più disinvolti!
E la cosa peggiore, è che ho perso ogni interesse nei confronti di tutto e di tutti. Vivo impassibile, o passiva se si preferisce. Non ho soldi per uscire? Bene. Ho abbastanza soldi per passare una serata con le amiche? Bene. Ho appena litigato con mia nonna? Bene. Ho appena passato la giornata a dormire? Bene. Sono dovuta stare una serata intera seduta a osservare le amiche divertirsi perchè io non ero dell'umore? Bene. Il tipo che mi piace non mi nota nemmeno? Bene. Pura impassibilità, o come mi piace chiamarlo: puro zennismo. Per non dire menefreghismo. Sempre meglio!!!!
io... boh...
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mercoledì 7 ottobre 2009
Pubblicato daViola Etichette:
viola universitaria, viola vissuta
This is it
Comunque, riassumendo: mi è cominciata l'università nel frattempo. Niente di particolarmente difficile per ora, anche perchè non sono cominciati gli esami... C'è stata la Festa dell'Uva. Non abbiamo vinto, siamo arrivati secondi, ma ci siamo divertiti ugualmente. Giusto per farvi fare un paio di risate vi mando a questo LINK dove troverete la foto del finale... io sono quella in piedi in fondo a destra... la bionda accanto a me invece è mia cugina! Enjoy!
Cose da fare entro e non oltre il 9 Agosto:
- chiamare lo zio Roberto FATTO
- occuparmi dei fogli dell'INPS FATTO
- comprare chiavetta per connessione internet
- comprare jeans nuovi FATTO
- pagare bolletta monnezza FATTO
- pagare bolletta acqua FATTO
- ritrovare indirizzo al quale spedire la richiesta per il diploma FATTO
- inviare la richiesta del diploma FATTO
- andare all'università per informazioni sull'iscrizione
- iscrivermi all'università
- trovare un lavoretto
- guadagnare
- iscrivermi a scuola guida
- spedire libro alla sorellina
- chiedere a un esperto come fare per sbloccare il cellulare
- ricominciare a scrivere
- mettermi a dieta seriamente prima di andare al mare
- abbronzarmi almeno un pochino prima di andare al mare FATTO
- andare in piscina a fare le vasche almeno 7 volte prima di andare al mare
- tenere i conti di quello che spendo giorno per giorno
- risparmiare
- dormire almeno una notte tutta di fila FATTO
- vincere al SuperEnalotto
- fare la ricarica sul cellulare
- tagliare i capelli dallo zio Mauro
- smettere di mangiarmi le unghie
- avvelenare la nonna con la sua stessa minestra che tenta di rifilarmi ogni sera a cena FA... COFF COFF
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lunedì 6 luglio 2009
Pubblicato daViola Etichette:
non ci resta che piangere, viola vissuta
Oggi sclero
Che vivere sempre 24 ore su 24 con l'ansia per colpa di quella donna non è una cosa vivibile. Non puo' svegliarmi ogni mattina che Dio mette in Terra e cominciare subito a trattarmi come la merda di un cane (scusate il francesismo). Che io le faccio tutto, dalla A alla Z, e la riconoscenza ce l'ha sempre e solo sotto la suola delle ciabatte. Che non le sto simpatica già lo sapevo dal giorno in cui sono nata, ma almeno abbi la maturità necessaria per ammettere che senza di me staresti parecchio ma parecchio peggio, perchè un'altra schiava aggratisse che le fa tutto come faccio io, non la trova da nessuna parte.
E allora se devo stare a farmi offendere (l'ultima non è nemmeno ripetibile) tanto vale che io esca di casa alle 8 di mattina, e rientri la sera dopo cena solo ed esclusivamente per dormire. Per il resto, si attacca al lilli del Lalli. Io ho già dato.Non posso cominciare a prendere tranquillanti per causa sua... ho retto a cose ben più snervanti.
Dialoghi tra nonna e nipote - La convivenza comincia
N°14: Istruzioni per fare le pulizie primaverili
Nonna: O che sei ancora a dormire?
Viola: no, sto facendo le finte per vedere se ci caschi! Ah! Ah! Ci sei hascata!!! -.-
Nonna: Tu'ssarai aimmen poho grulla...
Viola: si lo so, me lo dici da anni ormai...
Nonna: alzati si deve rifare i' letto
Viola: fammi almeno svegliare prima
Nonna: sei già sveglia! Su forza alzati! E comincia a spolverare!
Viola: eh?
Nonna: si spolverare! Forza ti ho anche già preso lo spolverino!
Viola: icchè? Quel coso che sta accanto all'armadio da mesi a prendere polvere dovrebbe essermi d'aiuto per togliere la polvere?
Nonna: si, questo! (grida agitandomelo sotto al naso)
Viola: e dove dovrei spolverare? In questa hamera non c'è una molehola di polvere, ci spazzo tutte le mattine! (bugia, lei crede che io spazzi tutte le mattine, e invece mi limito a rifare il letto e aprire le finestre)
Nonna: sugli armadi!
Viola: certo, come se fosse una risposta ovvia... ma perché devo pulire dove nessuno guarda?
Nonna: eh un ci guarderà nessuno, ma io lo so che li' c'è la polvere!
Viola: cosi' disse la veggente...
Nonna: forza alzati!!! prendi lo scaleo!
Viola: per vedere se m'ammazzo...
(la Viola prende lo spolverino e “spolvera” sugli armadi e sposta pure una valigia da almeno 12 kg con la sola mano sinistra solo per poterci spolverare sotto)
Viola: fatto
Nonna: e ora spolvera la valigia
Viola: la valigia... vabbuono
Nonna: e ora i lati
Viola: della valigia? Li ho già fatti
Nonna: no, quelli dell'armadio!
Viola: ah perché la polvere che ti infesta l'armadio ti si attacca anche sulle pareti vertihali? Hai la polvere aliena allora!
Nonna: macché polvere aliena! L'è ma polvere sudicia!
Viola: sisi... come dici te... mmm...
Nonna: spost' i' letto e metti lo scaleo qui alla finestra
Viola: per fare icché?
Nonna: pe' pulire le persiane!
Viola: ovvio, dovevo immaginarmelo...
(la Viola sposta il letto di legno e lo scaleo di ferro, circonvalla la nonna con lo scaleo in mano, che nel frattempo si era messa proprio nel bel mezzo della stanza per osservarmi... apro lo scaleo e mi metto in posizione per lo spolvero)
Nonna: prendi questo cencio e pulisci le hosine delle persiane, come si hiamano
Viola: sisi... come dici te... mmm...
Nonna: li' non lo hai passato, c'è ancora la polvere (dice puntando con l'indice accusatore)
Viola: sisi... come dici te... mmm...
Nonna: ora he hai finito le persiane aprile e pulisci i vetri delle finestre
Viola: certo, sto in biliho con un piede sul quarto gradino dello scaleo, un piede sul termosifone, un cencio in mano e lo spray per i vetri nell'altra, e vuoi pure che sia io ad aprire volontariamente le persiane, cosi' da aumentare le mie possibilità di caduta “accidentale”? Giammai!
Nonna: l'aprirò io
Viola: nonna ingrata, ti sto pulendo tutta casa e te cosi' mi ripaghi? Tentando di uccidermi?
Nonna: eeeeeeh macché ucciderti e ucciderti... io son piena di dolori, senno' facevo tutto io da sola senza chiedere aiuto a nessuno!
Viola: nemmeno fossi stata wonder woman ti avrei fatta salire in questa posizione a 83 anni...
Nonna: eh ma insomma, anni addietro facevo tutte le pulizie da sola! E mi piaceva pure!
Viola: si sa, si sa...
Nonna: eeeeeeh c'avessi avuto meno malattie...
Viola: malattie??? (stando sempre in bilico tra il termosifone, la finestra, e il marciapiede al piano di sotto)
Nonna: eh, mi sono rotta il polso, mi sono tagliata alla gamba qui e qui, mi sono tagliata alla mano qui...
Viola: nonna, per ora hai elencato solo i tuoi ultimi 3 mancati tentativi di suicidio, non sono malattie, se non le si considerano malattie mentali
Nonna: eh ma insomma, mi sono fatta male
Viola: per forza! Anche te, o che ci si butta di sotto da una seggiola per tentare il suicidio? E che la seconda volta ci sei andata più vicina della prima, che ti sei pure rotta i' polso oltre a'i taglio alla gamba!
Nonna: eh ma insomma...
Viola: io te l'ho detto decine di volte... se ti vuoi suicidare chiedi le chiavi del campanile a Don Luigi, che tanto gli agganci in chiesa di certo non ci mancano, sali fino al punto più alto del campanile e se non muori per un attacco d'asma, ti butti di sotto!
Nonna: eeeeeeh... ma insomma... pulisci meglio quel vetro!
Viola: sisi... come dici te... mmm...
Nonna: ora scendi e rimetti lo scaleo e il letto
(la Viola scende, e nello scendere dallo scaleo sbatte violentemente il ginocchio sullo spigolo del termosifone)
Viola: ma po**a di quella pu**ana t**ia indiavolata e t**ia pu**ana po**a!!!!!!!!!!!!!
Nonna: oh che hai battuho?
Viola: ......................................... (riprendeva fiato per il dolore) no macché... era un gesto d'affetto tra me e il mio amato termosifone, che era da tanto he non ci eravamo incontrahi...
Nonna: eh ma insomma... sapessi quanto male mi faceva anch'ammé ieri sera i' ginocchio...
Viola: …..................................... (altra ripresa di fiato) e che avevi al ginocchio, sentiamo...
Nonna: ieri sera l'ho sbattuto contro il comodino!
Viola: no, ora non ci metteremo miha a confrontare quale tra un comodino di legno e un termosifone di ferro sia i' più duro per sbattecci i' ginocchio?!?!
Nonna: eh ma insomma... a me m'ha fatto un male pestifero
Viola: se lo dici te...
Nonna: oh rimetti tutto, poi domani si pulisce sopra gli armadi in camera mia e i vetri delle finestre, e dopo domani porti lo scaleo in salotto e si hambia i giornali sopra i mobili
Viola: accipicchia quante occasioni di suicidarmi mi hai appena offerto! Sono onorata!!!
Nonna: eh se non avevo tutti questi acciacchi avrei fatto da me, che a me mi piaceva, invece te ti devo buttare di sotto da i' letto!
Viola e Nonna in contemporanea: eh ma insomma...
(giusto per la cronaca: dopo aver mangiato, quando mi sono chinata per prendere il famoso catino per lavare i piatti nell'acquaio, ho pure sbattuto la fronte sull'angolo d'acciaio dell'acquaio... proprio non era la mia giornata...)
N°15: rifornimenti
Nonna: Viola! Viola! Violaaaaaa!
Viola: …. che vuoi??????? (dal piano di sopra)
Nonna: vai dal dottore!
Viola: se era un augurio, non era per niente gentile...
Nonna: mi devi prendere le ricette per le medicine!
Viola: (scendendo le scale) le hai finite? Ma se hai la farmacia in quell'armadietto?
Nonna: eh ma mi sono finiti gli spray per l'asma e il cortisone, poi mi devi prendere un appuntamento per togliermi la cateratta
Viola: ok, dammi i nomi cosi' dopo ci vado
Nonna: dopo?
Viola: tu vedrai... devo prendere l'appuntamento!
Nonna: prendilo quando sono radi!
Viola: faro' finta di aver capito, e uscirò da quella porta fra 3 secondi... dopo tu ti addormenterai... e quando ti risveglierai, non avrai più bisogno delle tue droghe... conto fino a 3...
Nonna: e non fare tardi!
Viola: giue! Come se dipendesse da me! M'andrà bene se non vanno a prendere il caffè e hanno meno di mezzora di ritardo per le visite!!!
(di pomeriggio la Viola va dal dottore, e entra nel suo “ufficio” con soli trentacinque minuti di ritardo)
Dottore: oh Viola! Ciao!
Viola! Ciao! Indovina perché sono qui?
Dottore: ti manda la tu' nonna?
Viola: risposta esatta! Cipicchia, meglio di un indovino!
Dottore: che cos'è che ha?
Viola: no, stranamente oggi qualcosa le manca: gli spray per l'asma, il cortisone e mi ha detto di dirti di farle un foglio per farsi togliere il coso dall'occhio...
(Il Dottore stampa tutte le ricette e mi spiega che deve andare dall'oculista e che sarà lui a richiedere l'operazione)
Viola: vabbuono, cercherò di farglielo capire! Grazie!
Dottore: di nulla, a presto!
(la Viola va in farmacia, e prende cosi' tante medicine che la farmacista non sapeva se mettere tutto in un pacco regalo. Alla fine la Viola torna a casa vittoriosa)
Viola: ecco la tua droga, medicine-dipendente!
Nonna: che hai preso tutto? E per la visita?
(e la Viola spiega tutto)
Nonna: eh ma insomma, poteva anche farmelo lui il foglio per l'operazione...
Viola: se ha detto che deve farlo l'oculista lui non può mica fare il diverso e andare contro la legge!
Nonna: eh ma insomma... ora a me mi toccherà ritornare dall'oculista che già mi aveva detto che dovevo operare anche questo occhio...
Viola: la legge è uguale per tutti...
Nonna: eh ma insomma...
- 3
Suvvia, stanotte non ho chiuso occhio quinid ho urgentemente bisogno di un triplo espresso! A presto, gente!
Manuale del turista parigino
Oh turista che visiti Parigi!
Tu che viaggi con la valigetta
Carica di speranze e di pancetta.
Non ti devi avvilire
Perchè io ti voglio avvertire:
Presto ti dovrai svegliar
Se il Musée d'Orsay vorrai visitar,
Di martedi' al Louvre non andar
Perchè non ti lasceranno entrar,
Notre Dame, grande e possente
Ti domina e rinnega, o essere fetente.
Una fila di cinesi ostacola ogni entrata
E tu non sai come rigirar la frittata.
Orsù io ti avevo avvertito
E so che ora ti sei pentito
Di non avermi ascoltata
Perchè mi credevi una malata...
Come alcuni di voi avranno dedotto, oggi ho riprovato ad andare al Musée d'Orsay, e ho fallito ancora una volta. Questa volta la fila era ancora più lunga dell'altra volta, e la gente in coda arrivava fino al marciapiede che stava a 50 metri dalla serpentina della biglietteria... Ma non mi sono scoraggiata. No signore! Mi sono diretta verso il Louvre, a piedi ovviamente che non ho la più pallida idea dell'autobus che avrei potuto prendere per andarci... Cammina cammina arrivo alle piramidi. Ed era chiuso. Il Louvre era chiuso. Ok! Non mi avvilisco, e mi dirigo verso Notre Dame, che non è distante. Cammino Cammino. Arrivo sotto la stupenda cattedrale e... Di nuovo una coda infinita di turisti! Stavolta mi scoraggio appena appena, ma decido di dirigermi verso il Museo Medievale... Cammino Cammino... E non lo trovo.
Sono avvilita, davvero. Ho i piedi a pezzi, e sotto di essi giace il mio morale. Io che avevo anche passato la notte senza dormire perchè temevo di svegliarmi troppo tardi e trovare una coda interminabile... tz!...
La prossima volta provero' ad entrare nel Musée de l'Orangerie, dove sono esposte opere impressioniste, tali le Ninfee di Monet... Ma magari aspetto che Martina torni qui, cosi' almeno anche se c'è la Cina in coda davanti a noi, avro' qualcuno con cui parlare!
Come Indiana Jones!
Come Idiana, il mitico Indiana Jones, stamani sono andata a fare un giretto con Martina... E dato che ci ispiravano entrambe... Abbiamo sceso queste scale, tante tante scale...
Poi siamo passate da questo corridoio (che nella foto per l'appunto ho fotografato il punto più ristrutturato...)
Poi abbiamo letto questo avviso: "Arrète! C'est ici l'empire de la mort" che mi ha fatto ripensare al Signore Degli Anelli... (poi saprete perchè)




una miniatura (di non mi ricordo più quale prigione su non so più quale isola) fatta da un tizio che dopo essere uscito di prigione se ne è stato per 5 anni a scavare sotto terra per fare questo
e cose misteriose ma pittoresche
Embè...
Comunque, il resto tutto bene, le vacanze sono passate letteralmente nel segno dell'alcool e delle discoteche. Sono tornata a casa con cosi' tante forze che oggi ho addirittura pulito i vetri delle finestre! Che donnina, eh?
Per finire in bellezza questo post letteralmente telegrafico, vi dico solo che ho comprato due libri in aeroporto: il primo si intitola "Il Diavolo da Caino a Hitler", che ho preso perchè in questo semestre studiero' la rappresentazione di Satana nella letteratura del XIX secolo, il secondo invece è "L'alchimia dell'omicidio" che dalla trama promette bene, ma v ne parlero' non appena lo avro' finito ;)
Paris, mon amour!
La ville lumière... nome azzeccato... ieri notte, all'incirca alle 01:30 ho guardato fuori dalla finestra, e sembrava stesse sorgendo il sole. Il numero di lampioni e luci varie accese di notte è incalcolabile, e per questo la notte non cade mai per davvero su Parigi... e a me piace cosi'.
Poi, passeggiando nel 5 arrondissement, ho sempre il battito cardiaco accellerato. Non tanto perchè cammino spedita (oggi andavo di fretta...), ma perchè in quel quartiere si respira aria diversa. Sembra una città diversa addirittura. Le persone sono diverse, sembrano tutti più belli, più colti, più interessanti, ed è di questo universo parigino che voglio far parte, e del quale forse saro' parte integrante l'anno prossimo, quando cambiero' facoltà (da una Sorbonne all'altra, non preoccupatevi).
Comunque, potrei parlare di Parigi per ore senza riuscire a spiegare appieno quanto me ne sia innamorata. Quindi la finisco qui, e auguro a tutti di passare una buona serata.
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mercoledì 3 dicembre 2008
Pubblicato daViola Etichette:
pensieri deliranti, scrivere, viola vissuta, violattitude
Oggi
A Parigi fa diaccio, non freddo badate bene, diaccio. Piove di continuo, giorno e notte, ma non quella pioggia bella pesa con enormi goccioloni, no, pioggerella fitta fitta e piccola piccola che ti entra negli occhi anche di traverso. Allucinante. Pero' la tizia delle previsioni ha previsto neve per lunedi'... Sperem!!
Per quanto riguarda le imminenti vacanze di Natale, ancora non so cosa faro'. Il biglietto per andare a Dakar costa sui 1200€, per andare in Italia dovrei controllare i low cost e soprattutto sapere quando la Debby ha intenzione di venire a trovarmi... Insomma, per ora si prospetta un Natale senza festeggiamenti. Per ora.
Inoltre, dopo aver perso una media di 12 chiamate, ho deciso che il mio cellulare (che ormai ha 2 anni) è vecchio e comincia a dare paurosamente i numeri. Qui urge un nuovo acquisto!
Tornando a parlare di libri (tanto per cambiare) ieri ne ho comprati un bel po': Jane Eyre di Charlotte Bronte, Espiazione di Ian McEwan, Edipo Re di Sofocle, Romeo e Giulietta + Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde e La principessa di Clèves di Madame de Lafayette. Si prospetta un lungo periodo di buona lettura ^^
E ho appena finito di leggere La tredicesima storia di Diane Setterfield. La storia mi è piaciuta davvero molto, anche perchè si parla di una lettrice, riservata e asociale, e di una scrittrice, burbera e acidella. La trama è originale, la storia dei personggi appassionante e la scrittrice scrive bene. Donc, ve lo consiglio ;)
P.S. il compleanno lo festeggio venerdi', crèpe e cinema con Alia ;)
Forse si sta smuovendo qualcosa
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lunedì 10 novembre 2008
Pubblicato daViola Etichette:
la viola ha visto, non ci resta che piangere, pensieri deliranti, viola universitaria, viola vissuta, violattitude, vita mondana
Da quando ho aggiornato m'ultima volta:
- sono tornata ad abitare a casa della nonna, che per fortuna ha fatto molte meno storie che questa estate per le mie uscite di sera... Tutto sommato è stata tranquilla.
- sono uscita più che ho potuto, cercando di dividermi equamente tra i miei amici e le mie cugine.
- sono tornata in cioccolateria con la Deborah, e ci siamo strafogate di cioccolata!
- Obama ha vinto le elezioni: ho cercato di stare sveglia fino alle cinque, ma alle tre mi son calate le palpebre...
- ho deciso di tornare a vivere in Italia, e ho chiamato la mamma per dirglielo.
- la mamma mi ha convinta a restare ancora un po'.
- non ho trovato il libro consigliato da Val (Gargoyle), e ho ripiegato su "Il labirinto della rosa"
- sono andata a una festa con le mie cugine e sono tornata a casa alle 4. Vi dico solo una cosa: sono passati tre giorni, e puzzo ancora di fumo.
- ho preparato la valigia, 12 kg invece dei 9 che mi erano stati concessi.
- lo zio mi ha accompagnata all'aeroporto di Pisa, dove ho comprato la mia prima Moleskine: pagine bianche e copertina rigida.
- ho deciso di aprire l'argomento "penso Moleskine" che inaugurero' forse domani. Sarà una sottospecie di raccolta dei miei pensieri vagabondi, quelle riflessioni cosi' profonde, ma cosi' profonde che sento il bisogno di scriverle sulla Santa Moleskine, per poi condividerle con voi. Come sono clemente!! ^^
- sono arrivata in hotel qui a Parigi, e ho pianto per una buona oretta e mezza...
- ieri sera ho studiato fino alle undici e mezza (dopo essermi calmata guardando il film di Sex And The City).
- stamani sono andata in facoltà per: incontrare C a lezione, consegnare un compito, e fare un esamino scritto di metà semestre (che penso sia andato benino). Ora sono nettamente più calma.
- oggi pomeriggio sono andata a prendere la prima parte delle mie cose a casa della pazza: uno zaino sulle spalle carico di libri e fogli dell'università, una borsa a tracolla con la roba che mi ero portata dietro oggi, e un sacchettone con dentro una coperta a piumino + un cappotto + 5 libri + vestiti vari + un dizionario + una bottiglietta d'acqua + un paio di scarpe + trucchi vari + un cacciavite + un cavetto per internet + un librino sull'impero romano = almeno 25 kg sulle spalle da trasportare da quel luogo ameno fino alla mia camera d'hotel.
- stasera ho controllato per la prima volta da più di una settimana le mie email: ne avevo 78 non lette. E continuano ad arrivare. AIUTO!!!
commenti
giovedì 30 ottobre 2008
Pubblicato daViola Etichette:
figure di viola, la viola ha visto, non ci resta che piangere, viola universitaria, viola vissuta, violattitude
Ieri sera
Comunque, per quanto riguarda quel compito sono riuscita a finirlo (alle undici e mezza) e a presentarlo in classe stamani. L'unico intoppo era il fatto che avrei dovuto anche consegnare una copia stampata, cosa che non avevo, ma la professoressa è stata cosi' simpatica da permettermi di stamparlo alla fine della lezione nella sala dei professori. La stessa professoressa è stata poi cosi' indulgente da permettermi di consegnarle domani una ricerca lessicale che sarebbe stata da fare per la settimana scorsa. Inutile dire che non l'ho nemmeno cominciata e che per domani devo fare anche un'altro compito sul petrarchismo e sull'influenza che ha avuto l'opera di Petrarca nella letteratura francese. Inutile dire anche che compiti del genere mi fanno sentire orgogliosa delle mie origini ^^
Per quanto riguarda la ricerca della casa, la ragazza che stava nell'appartamento che ero andata a vedere è stata sfrattata e si ritrova nella merda come me. Ovviamente, se non trova niente da sola, le ho già proposto di cercare insieme, anche se è vero che trovare posto per uno è più facile... Ma non si sa mai. Quindi la ricerca continua, ma non avanza. Mi sa che quando tornero' in qua domenica prossima mi toccherà per davvero andare in un ostello o in una pensioncina... Sta cosa mi fa pensare al libro di Balzac "Le père Goriot" che ho appena letto. Chi conosce la storia, sa di cosa parlo.
Quindi, tanto per farla breve, negli ultimi tre giorni ho passato più tempo in biblioteca che a cercare casa, ma i miei genitori stanno smuovendo tutte le loro conoscenze (in questo mondo e nell'altro) per trovarmi un alloggio anche temporaneo, giusto magari per darmi un po' più di tempo per trovare casa. A proposito della pazza, invece, ha cercato di farmi litigare ben due volte in meno di dodici ore: la prima volta non le ho nemmeno risposto e mi sono chiusa in bagno, mi aveva fatto girare cosi' tanto le palle che piangevo sotto la doccia... La seconda volta la mattina dopo, perchè non mi ero lavata la faccia. Mi ha aspettata fuori dalla porta del bagno per dirmelo. Quella donna è davvero malata...
?
Se penso all'alloggio mi chiedo: lo trovero' mai? E se non lo trovo, abbandonero' temporaneamente l'università? Devo trascurare le lezioni per cercarlo?
Se penso al mio futuro mi domando: sono sicura di voler diventare giornalista? Potrebbe esserci qualcosa che mi interessa di più? Dovrei guardarmi attorno o focalizzarmi sul giornalismo?
E ancora: Devo cercare un lavoretto per guadagnare qualcosa durante il soggiorno a Parigi? Non sarebbe più semplice frequantare l'università in Italia? Possibile che mi voglio sempre complicare la vita?
Ci sono certi momenti, durante la giornata, in cui penso "basta, torno in italia e ci resto. sono troppo stanca". E vi giuro che a volte la tentazione è davvero forte. Pero' poi penso che perderei solo il mio tempo abbandonando l'università per un anno (o definitivamente) solo perchè non ho casa, e non per l'università di per sé... Che situazione snervante... E l'abbandono a volte mi sembra davvero l'unica via d'uscita...
Allora
Io intanto, oggi son venuta in città, giusto per non stare tutto il giorno a casa con la pazza. Ho una barcata di compiti da fare per la prossima settimana, in più devo cercare casa, imparare a memoria l'alfabeto fonetico, organizzarmi per la partenza ormai imminente, e eventualmente traslocare. Settimana carica? Nooooooo... protrebbe capitarmi di peggio...
Prima di uscire di casa, invece, ho dovuto buttare via la mia sfogliatina di mele, che avevo preparato con amore ormai quattro giorni fa. Io ne ho mangiata un quarto, i miei "coinquilini" nemmeno l'hanno toccata. Son cazzi loro, non sanno cosa si sono persi :P
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giovedì 9 ottobre 2008
Pubblicato daViola Etichette:
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Da stamani...
Dato che...
Contenta Thirrin che ti ho fatto vedere la Tour Eiffel??? E ora... La Viola coi capelli corti!!! So già che non si vede un bel niente dei miei capelli, e che la messa in piega lascia a desiderare, come pure la mia posa nella foto, ma non mi ricordo cosa aveva fatto l'omino ch emi era appena passato davanti... Comunque, ora i capelli ce li ho cosi'. Quasi dimenticavo... Quello li' dietro è l'arco di trionfo...