Da una manciata di secoli a questa parte, in quel dell'Impruneta, è tradizione che per una settimana ci sia la fiera di San Luca, patrono del paesello. Dopo cinque anni che non partecipavo all'evento pensavo di trovare qualcosa di diverso, di entusiasmante, di interessante. Ebbene, il paesello non si smentisce mai. Nella piazza delle giostre ci sono le stesse giostre di quando ero una pischellina io, nella piazza del mercato ci sono sempre le stesse bancherelle (2 degli indiani, 2 di gingilli di legno per la cucina, 2 di gadget della fiorentina, 1 di animali, e innumerevoli cinesi).
Insomma, gira che ti rigira è sempre la stessa zorfa, cambia sempre poco e niente, se non che quest'anno hanno messo il mercato delle bestie nella terza piazza... Bah. Sarà che le giostre non mi hanno mai entusiasmato più di tanto e che oggi come oggi mi sembra tutto un enorme perdita di denaro inutile...
Se non altro mi sto sfondando di ottimi hot dog e bruciate!
Comunque sia il martedì della fiera, giorno del fierone come lo chiamiamo noi, lo si passa 24 ore su 24 alla fiera, e quest'anno non si faranno eccezioni ovviamente! Per la mia felicità la cena sarà a base di hot dog con patatine fritte (e un quintale di ketchup in entrambi) con dessert o di ciambella o di crèpe... Leggeri, nè???
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Buoni motivi per alzarsi la mattina presto:
1) al bar:
a- la mattina presto non c'è il mondo a fare colazione
b- il cappuccino me lo fanno velocemente e col disegnino sulla schiuma
c- posso scegliere la pastina che voglio dato che ci sono ancora tutte
2) le persone:
a- sono più rilassate e spettegolano più volentieri con mia somma soddisfazione
b- ti offrono facilmente la colazione se ci stai a chiacchierare dieci minuti
c- dato che è sabato posso andare a fare il giro del mercato senza essere spinta dalle vecchiacce con la smania per le susine
3) compere:
a- dato che c'è il mercato e le vecchine sono ancora a mettersi la dentiera mi toccano tutte le susine che voglio
b- trovo per forza una copia di La Repubblica in edicola
c- al mercato, al banchino dei polli arrosto, hanno ancora le mozzarelline fritte (le mie preferite!)
4) ma soprattutto... LA NONNA LA MATTINA ALLE 7 DORME ANCORA!!!!!
P.S: si capiva che cercavo di autoconvincermi ad alzarmi presto quasi senza motivo?
a- la mattina presto non c'è il mondo a fare colazione
b- il cappuccino me lo fanno velocemente e col disegnino sulla schiuma
c- posso scegliere la pastina che voglio dato che ci sono ancora tutte
2) le persone:
a- sono più rilassate e spettegolano più volentieri con mia somma soddisfazione
b- ti offrono facilmente la colazione se ci stai a chiacchierare dieci minuti
c- dato che è sabato posso andare a fare il giro del mercato senza essere spinta dalle vecchiacce con la smania per le susine
3) compere:
a- dato che c'è il mercato e le vecchine sono ancora a mettersi la dentiera mi toccano tutte le susine che voglio
b- trovo per forza una copia di La Repubblica in edicola
c- al mercato, al banchino dei polli arrosto, hanno ancora le mozzarelline fritte (le mie preferite!)
4) ma soprattutto... LA NONNA LA MATTINA ALLE 7 DORME ANCORA!!!!!
P.S: si capiva che cercavo di autoconvincermi ad alzarmi presto quasi senza motivo?
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Viola Etichette:
la viola ha visto, viola universitaria, violattitude, vita mondana
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domenica 30 agosto 2009
Pubblicato daViola Etichette:
la viola ha visto, viola universitaria, violattitude, vita mondana
Di tutto un po'
Sono stata assente. Anzi, assente è ormai un eufemismo... Ma vabbè. fatto sta che ho avuto da fare (leggi sono stata al mare con le amiche 8 giorni) e tra un giramento di etsta e l'altro (leggi tra una discussione e l'altra con la nonna) sono arrivata sana e salva anche a questa domenica (leggi che sono scappata dalla nonna e sono ora rifugiata politica dalle cugine). Comunque sia procede tutto cosi' tranquillamente che quasi mi annoio. Devo ancora chiamare lo zio, e la cosa mi passa di mente non appena me ne ricordo...
Sto ancora aspettando che mi arrivi il diploma da Bordeaux dato che finalmente mi sono decisa a inviare la richiesta, e prego affinché arrivi domani cosi' che io lo possa spedire a Dakar per farlo "riconoscere" e via dicendo. "Ci vorranno 21 giorni per fare tutti i fogli!"; cosi' hanno detto all'ambasciata, e dato che il limite di scadenza per l'iscrizione all'università è il 15 ottobre... boh... io spero bene. L'unico trauma che mi ha causato (per ora) l(università è il fatto che ho scoperto trenta secondi fa che la quota di iscrizione è di circa 615€... e la chiamano università pubblica... pwah...
Intanto lavori in questa parte di mondo non ce ne sono, e spendo più soldi per fare la spesa che per vivere... che cosa deprimente... Fortunatamente l'uomo ha inventato le biblioteche cosi' mi faccio una cultura aggratisse.
Ieri poi sono anche cominciate le cene al carro che precedono la Festa dell'Uva (mi sembra di avervi già parlato di tale festa, ma ne riparlero'), e a giudicare da ieri sera, si preannuncia un Settembre di fuoco quello che mi attende! Bene, almeno cosi' mi tengo occupata con qualcosa...
Tra tutto il resto delle cose che vorrei scrivere e che ora non ricordo, solo una mi ritorna in mente. Una lamentela, ovviamente. Vi racconto: me ne stavo buona buona sdraiata per terra a guardare Deep Impact (che credo sia uno dei 3 film che in assoluto mi fanno piangere SEMPRE). Ero nel pieno di una crisi di pianto. I ragazzini stavano salutando i genitori, la giornalista aveva appena sotterrato la madre, la missione per far scoppiare il meteorite aveva appena fallito... Insomma, lacrime a tutto sfare. Scena clou quando i genitori della ragazza in tutta fretta le affidano (a lei e al suo neo marito dodicenne ormai ex Frodo) il fratellino appena nato e piangono mentre se ne vanno... Scena commovente al massimo che non puo' che farmi piangere ancora di più e.......... pubblicità. Pubblicitààààà??? PUBBLICITAAAAAAAAA????????? Me l'hanno mandata in un momento delicato del film, e per di più su mediaset dura almeno 10 minuti... NO Comment. E' meglio và...
Sto ancora aspettando che mi arrivi il diploma da Bordeaux dato che finalmente mi sono decisa a inviare la richiesta, e prego affinché arrivi domani cosi' che io lo possa spedire a Dakar per farlo "riconoscere" e via dicendo. "Ci vorranno 21 giorni per fare tutti i fogli!"; cosi' hanno detto all'ambasciata, e dato che il limite di scadenza per l'iscrizione all'università è il 15 ottobre... boh... io spero bene. L'unico trauma che mi ha causato (per ora) l(università è il fatto che ho scoperto trenta secondi fa che la quota di iscrizione è di circa 615€... e la chiamano università pubblica... pwah...
Intanto lavori in questa parte di mondo non ce ne sono, e spendo più soldi per fare la spesa che per vivere... che cosa deprimente... Fortunatamente l'uomo ha inventato le biblioteche cosi' mi faccio una cultura aggratisse.
Ieri poi sono anche cominciate le cene al carro che precedono la Festa dell'Uva (mi sembra di avervi già parlato di tale festa, ma ne riparlero'), e a giudicare da ieri sera, si preannuncia un Settembre di fuoco quello che mi attende! Bene, almeno cosi' mi tengo occupata con qualcosa...
Tra tutto il resto delle cose che vorrei scrivere e che ora non ricordo, solo una mi ritorna in mente. Una lamentela, ovviamente. Vi racconto: me ne stavo buona buona sdraiata per terra a guardare Deep Impact (che credo sia uno dei 3 film che in assoluto mi fanno piangere SEMPRE). Ero nel pieno di una crisi di pianto. I ragazzini stavano salutando i genitori, la giornalista aveva appena sotterrato la madre, la missione per far scoppiare il meteorite aveva appena fallito... Insomma, lacrime a tutto sfare. Scena clou quando i genitori della ragazza in tutta fretta le affidano (a lei e al suo neo marito dodicenne ormai ex Frodo) il fratellino appena nato e piangono mentre se ne vanno... Scena commovente al massimo che non puo' che farmi piangere ancora di più e.......... pubblicità. Pubblicitààààà??? PUBBLICITAAAAAAAAA????????? Me l'hanno mandata in un momento delicato del film, e per di più su mediaset dura almeno 10 minuti... NO Comment. E' meglio và...
Città VS Paese
Parlando di ipotetiche (e rocambolesche) future convivenze con le mie cugine, mi sono accorta che non sarebbero disposte ad abbandonare l'allegro paesello per andare a vivere a Firenze, che dista appena 15 km, e che al contrario, io non sarei disposta a tornare a vivere al paesello... Sarà che ormai mi sono abituata a uscire di casa e trovare un centro commerciale, a essere ad appena dieci minuti dalla facoltà, o venti minuti dalla mia biblioteca preferita, ma il paesello, che alle dieci di serà è già deserto (sia d'estate che d'inverno) ormai mi rattrista solamente.
Certo che dalla sua il paesello ha la tranquillità, l'aria buona eccetera eccetera... Ma davvero, se non hai la macchina la sera te ne stai a casa da sola, o alla peggio organizzi una cena a casa con gli amici...
Ormai tutta la tranquillità di questo mondo non mi interessa più... Sono abituata a sentire sirene e ambulanze a tutte le ore del giorno e della notte, luce che entra dalla finestra sia di giorno che di notte, cinema ovunque, pub in qua e in là... Il paesello, ormai, non mi attrae più per periodi più lunghi delle vacanze.
Ci sono tutti i miei amici, certo, e in più possiamo aggiungerci la famiglia al gran completo... Ma basta mezzora in macchina o 45 minuti di autobus per esserci... Al contrario, tutto questo tempo perso in tragitto due volte al giorno (magari per andare in facoltà) mi avrebbe avvilita, e non poco...
E voi? Vivete (o vivreste) più volentieri in città o in paese?
Certo che dalla sua il paesello ha la tranquillità, l'aria buona eccetera eccetera... Ma davvero, se non hai la macchina la sera te ne stai a casa da sola, o alla peggio organizzi una cena a casa con gli amici...
Ormai tutta la tranquillità di questo mondo non mi interessa più... Sono abituata a sentire sirene e ambulanze a tutte le ore del giorno e della notte, luce che entra dalla finestra sia di giorno che di notte, cinema ovunque, pub in qua e in là... Il paesello, ormai, non mi attrae più per periodi più lunghi delle vacanze.
Ci sono tutti i miei amici, certo, e in più possiamo aggiungerci la famiglia al gran completo... Ma basta mezzora in macchina o 45 minuti di autobus per esserci... Al contrario, tutto questo tempo perso in tragitto due volte al giorno (magari per andare in facoltà) mi avrebbe avvilita, e non poco...
E voi? Vivete (o vivreste) più volentieri in città o in paese?
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Viola Etichette:
la viola ha visto, non ci resta che piangere, pensieri deliranti, viola universitaria, viola vissuta, violattitude, vita mondana
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lunedì 10 novembre 2008
Pubblicato daViola Etichette:
la viola ha visto, non ci resta che piangere, pensieri deliranti, viola universitaria, viola vissuta, violattitude, vita mondana
Da quando ho aggiornato m'ultima volta:
- ho preso un aereo e sono tornata in Italia: dopo essermi svegliata alle 4, ripeto alle 4 di mattina, sono arrivata all'aeroporto di Charles De Gaulle che il check-in per il mio volo era già stato chiuso. Immaginatevi solo per un istante il mio terrore. Per fortuna sono stati clementi, e mi hanno fatta comunque imbarcare, valigie comprese, e sono atterrata sana (forse non del tutto) e salva a Firenze, dove la Debby mi aspettava.
- sono tornata ad abitare a casa della nonna, che per fortuna ha fatto molte meno storie che questa estate per le mie uscite di sera... Tutto sommato è stata tranquilla.
- sono uscita più che ho potuto, cercando di dividermi equamente tra i miei amici e le mie cugine.
- sono tornata in cioccolateria con la Deborah, e ci siamo strafogate di cioccolata!
- Obama ha vinto le elezioni: ho cercato di stare sveglia fino alle cinque, ma alle tre mi son calate le palpebre...
- ho deciso di tornare a vivere in Italia, e ho chiamato la mamma per dirglielo.
- la mamma mi ha convinta a restare ancora un po'.
- non ho trovato il libro consigliato da Val (Gargoyle), e ho ripiegato su "Il labirinto della rosa"
- sono andata a una festa con le mie cugine e sono tornata a casa alle 4. Vi dico solo una cosa: sono passati tre giorni, e puzzo ancora di fumo.
- ho preparato la valigia, 12 kg invece dei 9 che mi erano stati concessi.
- lo zio mi ha accompagnata all'aeroporto di Pisa, dove ho comprato la mia prima Moleskine: pagine bianche e copertina rigida.
- ho deciso di aprire l'argomento "penso Moleskine" che inaugurero' forse domani. Sarà una sottospecie di raccolta dei miei pensieri vagabondi, quelle riflessioni cosi' profonde, ma cosi' profonde che sento il bisogno di scriverle sulla Santa Moleskine, per poi condividerle con voi. Come sono clemente!! ^^
- sono arrivata in hotel qui a Parigi, e ho pianto per una buona oretta e mezza...
- ieri sera ho studiato fino alle undici e mezza (dopo essermi calmata guardando il film di Sex And The City).
- stamani sono andata in facoltà per: incontrare C a lezione, consegnare un compito, e fare un esamino scritto di metà semestre (che penso sia andato benino). Ora sono nettamente più calma.
- oggi pomeriggio sono andata a prendere la prima parte delle mie cose a casa della pazza: uno zaino sulle spalle carico di libri e fogli dell'università, una borsa a tracolla con la roba che mi ero portata dietro oggi, e un sacchettone con dentro una coperta a piumino + un cappotto + 5 libri + vestiti vari + un dizionario + una bottiglietta d'acqua + un paio di scarpe + trucchi vari + un cacciavite + un cavetto per internet + un librino sull'impero romano = almeno 25 kg sulle spalle da trasportare da quel luogo ameno fino alla mia camera d'hotel.
- stasera ho controllato per la prima volta da più di una settimana le mie email: ne avevo 78 non lette. E continuano ad arrivare. AIUTO!!!
- sono tornata ad abitare a casa della nonna, che per fortuna ha fatto molte meno storie che questa estate per le mie uscite di sera... Tutto sommato è stata tranquilla.
- sono uscita più che ho potuto, cercando di dividermi equamente tra i miei amici e le mie cugine.
- sono tornata in cioccolateria con la Deborah, e ci siamo strafogate di cioccolata!
- Obama ha vinto le elezioni: ho cercato di stare sveglia fino alle cinque, ma alle tre mi son calate le palpebre...
- ho deciso di tornare a vivere in Italia, e ho chiamato la mamma per dirglielo.
- la mamma mi ha convinta a restare ancora un po'.
- non ho trovato il libro consigliato da Val (Gargoyle), e ho ripiegato su "Il labirinto della rosa"
- sono andata a una festa con le mie cugine e sono tornata a casa alle 4. Vi dico solo una cosa: sono passati tre giorni, e puzzo ancora di fumo.
- ho preparato la valigia, 12 kg invece dei 9 che mi erano stati concessi.
- lo zio mi ha accompagnata all'aeroporto di Pisa, dove ho comprato la mia prima Moleskine: pagine bianche e copertina rigida.
- ho deciso di aprire l'argomento "penso Moleskine" che inaugurero' forse domani. Sarà una sottospecie di raccolta dei miei pensieri vagabondi, quelle riflessioni cosi' profonde, ma cosi' profonde che sento il bisogno di scriverle sulla Santa Moleskine, per poi condividerle con voi. Come sono clemente!! ^^
- sono arrivata in hotel qui a Parigi, e ho pianto per una buona oretta e mezza...
- ieri sera ho studiato fino alle undici e mezza (dopo essermi calmata guardando il film di Sex And The City).
- stamani sono andata in facoltà per: incontrare C a lezione, consegnare un compito, e fare un esamino scritto di metà semestre (che penso sia andato benino). Ora sono nettamente più calma.
- oggi pomeriggio sono andata a prendere la prima parte delle mie cose a casa della pazza: uno zaino sulle spalle carico di libri e fogli dell'università, una borsa a tracolla con la roba che mi ero portata dietro oggi, e un sacchettone con dentro una coperta a piumino + un cappotto + 5 libri + vestiti vari + un dizionario + una bottiglietta d'acqua + un paio di scarpe + trucchi vari + un cacciavite + un cavetto per internet + un librino sull'impero romano = almeno 25 kg sulle spalle da trasportare da quel luogo ameno fino alla mia camera d'hotel.
- stasera ho controllato per la prima volta da più di una settimana le mie email: ne avevo 78 non lette. E continuano ad arrivare. AIUTO!!!
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Viola Etichette:
figure di viola, pensieri deliranti, scrivere, viola universitaria, vita mondana
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giovedì 16 ottobre 2008
Pubblicato daViola Etichette:
figure di viola, pensieri deliranti, scrivere, viola universitaria, vita mondana
K1030
K1030 è il codice del corso dal quale anche questa settimana ho rubato questa interessantissima domanda (alla quale dovro' rispondere sotto forma di elaborato che poi verrà corretto e che mi varrà forse qualche punto in più sulla media) e che io vi rigiro:
Se voi doveste scrivere, quale(i) scrittore(i) imitereste? Perchè?
Vi spiego, in classe discutiamo dell'utilità/inutilità del leggere gli autori antichi (per esempio Omero) per "imparare a scrivere". Secondo un'interessante tesi di (mi sembra) Virgilio, ognuno di noi dovrebbe leggere più autori antichi che puo', per poterne assimilare i punti forti e riuscire quindi a scrivere meglio. Quindi, siete pregati di rispondere dato che sono una gran ficcanaso, e le risposte del tipo "io voglio essere originale, non copio nessuno" non valgono, perchè non si tratta di copia/incolla, ma di un'assimilazione di lessici particolari, stili di descrizioni, o caratterizzazioni di personaggi che vi hanno particolarmente appassionato leggendo un certo autore. Ah, ovviamente potete scegliere tra tutti gli autori che vi sono piaciuti, non solo quelli antichi ;)
Per quanto mi riguarda, io ci penso su ancora un po', e quando potro' rispondero' (avro' pur sempre un voto sulla mia risposta, quindi urge un'attenta meditazione). Ora vi lascio, vado da Gilbert Jeunes, la più grande libreria di Parigi a basso costo dove comprero' la Moleskine e un romanzo arturiano a scelta... che mi consigliate voi? Lancillotto, Tristano, o la ricerca del Graal?
P.S. l'ispirazione sembra tornare a singhiozzi... ieri ho buttato giù 2 pagine scritte a mano su modifiche da apportare alla trama del mio ibrido... mi sa che dovro' di nuovo ricominciare da capo... XD ah, e ovviamente la caccia all'appartamento continua ^^
P.P.S. giusto per annunciarvi che anche a Parigi mi sono fatta riconoscere: ieri ha piovuto per tutto il giorno, tante goccioline minuscole scese dal cielo per dodici ore di fila hanno fatto si che io abbia rischiato di ruzzolare le scale per entrare nella metro. E anche qui, mi sono presentata... Comunque, a pranzo avevo invitato a mangiare una ragazza del mio corso (anche lei sempre sola come me) e siamo andate da Starbuks a cioccolatarci.
Ma ieri mattina la ciliegina sulla torta ancor prima di avere la torta: ho incrociato C mentre usciva dall'università, e io entravo ovviamente. Abbiamo chiacchierato un pochino davanti all'entrata... eheheh... Poi avevo lezione quindi...
Se voi doveste scrivere, quale(i) scrittore(i) imitereste? Perchè?
Vi spiego, in classe discutiamo dell'utilità/inutilità del leggere gli autori antichi (per esempio Omero) per "imparare a scrivere". Secondo un'interessante tesi di (mi sembra) Virgilio, ognuno di noi dovrebbe leggere più autori antichi che puo', per poterne assimilare i punti forti e riuscire quindi a scrivere meglio. Quindi, siete pregati di rispondere dato che sono una gran ficcanaso, e le risposte del tipo "io voglio essere originale, non copio nessuno" non valgono, perchè non si tratta di copia/incolla, ma di un'assimilazione di lessici particolari, stili di descrizioni, o caratterizzazioni di personaggi che vi hanno particolarmente appassionato leggendo un certo autore. Ah, ovviamente potete scegliere tra tutti gli autori che vi sono piaciuti, non solo quelli antichi ;)
Per quanto mi riguarda, io ci penso su ancora un po', e quando potro' rispondero' (avro' pur sempre un voto sulla mia risposta, quindi urge un'attenta meditazione). Ora vi lascio, vado da Gilbert Jeunes, la più grande libreria di Parigi a basso costo dove comprero' la Moleskine e un romanzo arturiano a scelta... che mi consigliate voi? Lancillotto, Tristano, o la ricerca del Graal?
P.S. l'ispirazione sembra tornare a singhiozzi... ieri ho buttato giù 2 pagine scritte a mano su modifiche da apportare alla trama del mio ibrido... mi sa che dovro' di nuovo ricominciare da capo... XD ah, e ovviamente la caccia all'appartamento continua ^^
P.P.S. giusto per annunciarvi che anche a Parigi mi sono fatta riconoscere: ieri ha piovuto per tutto il giorno, tante goccioline minuscole scese dal cielo per dodici ore di fila hanno fatto si che io abbia rischiato di ruzzolare le scale per entrare nella metro. E anche qui, mi sono presentata... Comunque, a pranzo avevo invitato a mangiare una ragazza del mio corso (anche lei sempre sola come me) e siamo andate da Starbuks a cioccolatarci.
Ma ieri mattina la ciliegina sulla torta ancor prima di avere la torta: ho incrociato C mentre usciva dall'università, e io entravo ovviamente. Abbiamo chiacchierato un pochino davanti all'entrata... eheheh... Poi avevo lezione quindi...
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Viola Etichette:
dialoghi epici, figure di viola, vita mondana
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mercoledì 24 settembre 2008
Pubblicato daViola Etichette:
dialoghi epici, figure di viola, vita mondana
Va un po' meglio...
Mi si incrina ancora la voce quando parlo al telefono con la mamma, ancora non ho casa, non mi sono iscritta a italiano, non ho internet fisso, ma va leggermente meglio.
Stamani ho dormito fino alle dieci (ne avevo bisogno davvero), mi son fatta la doccia e son partita. Vabbè che sono arrivata dopo due ore, ma almeno sono arrivata sana e salva, senza perdermi nemmeno una volta. Per prima cosa sono andata alla segreteria di italiano (in un altro edificio a cinquanta metri) e ho preso l'ascensore. Arrivata al quinto piano le porte si sono spalancate, e mi son trovata davanti a un belloccione.
Lui: "Devi andare alla segreteria?"
Io: "... ... ... si'... ... ..."
Lui: "E' chiusa"
Io: "ah, ok grazie"
E antra nell'ascensore, schiaccia il pulsante del piano terreno e si richiudono le porte.
Lui: "A cosa volevi iscriverti?"
Io: "A italiano, e te? Sei del primo anno?"
Lui: "Pure io, volevo iscrivermi qui ma non c'è nessuno..."
Io: "Sei italiano?"
Lui: "No, ma i miei genitori sono professori di italiano, quindi..."
Splut! Si aprono le porte dell'ascensore e usciamo.
Lui: "Buona fortuna per l'iscrizione!"
Io: "Anche a te!"
Ficone... Ma sembrava avesse l'acqua in casa, perchè i pantaloni gli arrivavano alle caviglie XD
Secondo ficone incontrato in fila a mediazione culturale per iscrivermi ai corsi "liberi". Tanto per farla breve, è saltato fuori che pure lui è iscritto a lettere moderne, al primo anno come me, a letteratura come me. Resta da vedere che corsi ha scelto, ma spero (non gufate eh!) di rivederlo ;)
Comunque, fatta la fila, mi sono finalmente tolta due pesi dal groppone e mi sono iscritta a: per il primo semestre "approccio sociologico dei fatti letterari", e per il secondo semestre "arte, storia e società" (in chiave letteraria ovviamente). L'iscrizione a italiano invece l'ho rimandata a domani mattina, quando la segreteria sarà aperta.
E io che credevo che sarebbe stata una giornata di sfiga totale... E sapete perchè? Un segno dal cielo. Stamani ho inserito 2€ in un distributore di merendine per prendere una confezione doppia di kinder bueno, e non mi è cascata. Ho rimesso 2€ pensando che me ne sarebbero cascati quattro, e invece mi sono venute giù solo le prime due che avevo pagato prima. Ho cercato di recuperare il secopndo pacchetto, ma nulla. Era destino.
Ma vabbuo', almeno ora ho due grane in meno per la testa.
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