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lunedì 13 febbraio 2012

In farmacia

Per me andare in farmacia è una tortura, proprio come dover fare un salto veloce alla coop di domenica mattina e trovare il mondo lì riunito. E' più forte di me, in farmacia ci vado il meno possibile, e faccio eccezioni solo se un mio parente stretto sanguina copiosamente dalla testa.
Non c'è niente da fare, qualsiasi sia l'ora in cui decidi che forse è il momento buono per andare in farmacia, trovi sempre il vecchino di turno che blocca un farmacista per tutto il tempo in cui tu e tutti gli altri clienti vi fate servire dal secondo farmacista. Che poi, perchè non si segnano prima le medicine da prendere, lo sanno solo i vecchi. E' inutile che arrivi alla cassa col numerino in mano (tra l'altro ho anche avuto il piacere di incontrare vecchi che nonostante avessero il numero dopo al mio, mi son voluti passare comunque davanti senza nemmeno chiedere se potevano, ma vabbè) se poi non sai il nome del medicinale che ti occorre.

Vecchino: "Buongiorno. Senta, io ho bisogno delle medicine he prendo sempre"
Farmacista: "Quali sarebbero? Ha la ricetta?"
Vecchino: "No no, un c'è miha bisogno della ricetta! Le sono in una scatola gialla"
Farmacista: "Sì, ma ce ne sono molti di medicinali hon la scatola gialla. Mi sa dire il nome?"
Vecchino: "Mah. Un lo so miha. Le sono pe' dolori de' vecchi"
Farmacista: "Signore mi è ancora troppo sul vago. Proprio non se ne rihorda?"
Vecchino: "Le c'hanno la scatola gialla, le diho!"

Vabbè... che poi, per fortuna, a volte capitano delle scene talmente divertenti che per non scoppiare a ridere devi cominciare a pensare alle scene più deprimenti viste in film come il Titanic. E ovviamente finisce sempre che mentre il (santo) farmacista serve il vecchino, l'altro deve servire le altre quindici persone in coda, e alla fine ti ritrovi a uscire dalla farmacia insieme al vecchino... Comincerò a fabbricare medicinali a casa mia, non c'è altra soluzione. 


[Altra categoria di vecchi in farmacia che odio: quelli che stanno ad aspettare il proprio turno nel metro quadro in cui dovrei stare io a conversare col farmacista delle mie cose.
Ma magari ho bisogno di parlargli di herpes, infezioni varie, diarrea o comunque di cose che voglio restino tra me e lui. Tu che cazzo vuoi, curiosone?]
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martedì 24 gennaio 2012

Telefilm

Ciao, mi chiamo Viola e sono una malata di telefilm.
[coro di sottofondo] Ciaaaaaao Viola!

Non sono certo il caso disperato che li deve vedere tutti sia in italiano che in lingua originale coi sottotitoli... per fortuna. Però se per sbaglio inizio a guardare una serie che mi piace e i ritmi ai quali viene trasmessa dalla tv non soddisfa la mia curiosità, sono capace di passare sette notti su sette davanti al pc fino alle 5 di mattina a guardarmi un episodio dopo l'altro fino ad arrivare all'ultimo. 
Tutto era più facile quando ero giovincella e i miei telefilm preferiti li davano tutti i pomeriggi su Italia1. Una mamma per amica, Dawson's Creek, Sex and the City (però un po' più in là negli anni), Dharma & Greg, Will & Grace, La tata, Otto sotto un tetto, Malcolm, Buffy, La Signora in giallo, Poirot, Ally McBeal, ER (aggiungo tra parentesi che questo telefilm mi ha traumatizzata), La Signora del West, Settimo Cielo, Friends, Stargate, MacGyver, X-Files (infatti a 10 anni ero convinta che gli alieni prima o poi sarebbero venuti a prendermi), Dark Angel, Streghe, Le avventure del giovane Indiana Jones, Zorro, Xena la principessa guerriera, Hercules... e sono sicura di averne scordate la metà, se non di più.
A leggere questa lista si potrebbe pensare che io abbia passato la mia infanzia attaccata alla tv a bocca aperta senza mai uscire di casa se non per andare a scuola. Sbagliato. Per fortuna il mio interesse per queste storie è stato suddiviso nell'arco di... diciamo circa 10 anni. 
Comunque, dopo aver visto tutte le puntate di tutti i telefilm sopra elencati, vedendo che la tv non offriva niente di interessante ho avuto un attimo di crisi mistica, e dopo aver collezionato qualcosa come 350 dvd, ho riscoperto le serie televisive. Le migliori fino a oggi? Fringe (che guardo in streaming quasi in contemporanea con l'America - se non sapete di cosa sto parlando, dategli un'occhiata), Game of Thrones (cioè... guardatelo e leggetelo), e Bones (e anche con questa sono quasi al pari con l'America).
Il telefilm intramontabile? Beautiful. Fa da sottofondo ai miei pranzi da quando ero piccola piccola e mia nonnna lo voleva guardare a tutti i costi perchè voleva sapere cosa compicciavano i Forrester. E quello è stato un altro elemento traumatizzante della mia infanzia...
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venerdì 30 dicembre 2011

Sono profondamente disordinata, e me lo dico anche da sola

Oggi m'è preso lo schizzo e mi son messa a riorganizzare le mie carte, cioè tutto ciò che ho scritto su carta e che poi ho accumulato negli anni (negli ultimi 8 anni, per l'esattezza). Dato che quando andavo a ricercare alcuni appunti non riuscivo quasi mai a ritrovarli mi son messa a fare la conta di ciò che avevo accumulato, e questo è il risultato:
- fogli volanti vari (di cui molti erano inutili): 30
- idee per nuove storie: 27
- fogli che ho strappato: 15
- appunti seri che ho successivamente messo da parte: 14
- fogli stampati: 33
- cartine o disegni vari: 8
- quaderni: 7
La prossima volta che mi viene un attacco per l'ordine come questo, riorganizzo le mie carte nel pc. Ma sospetto ci vorranno giorni...
Ora, lo so che non sono il genio dell'ordine e che entro breve sono sicura di tornare alla catastrofica situazione iniziale, ma almeno oggi, con un po' di ordine intorno, ho compiccito qualcosina. Finalmente!
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domenica 4 dicembre 2011

E son 22

E' stato a dir poco un anno strano, e questa giornata ancora di più. Ho ricevuto gli auguri da persone che ho perso di vista da chissà quanto tempo, da gente che vedo ogni giorno e che me li hanno ripetuti decine di volte nell'arco di queste ultime 24 ore, da quelli che abitano in un continente diverso dal mio, da chi non conosco, da chi sotto sotto non mi sopporta ma mi ha comunque fatto gli auguri per una questione di buona educazione. Ho ricevuto gli ultimi auguri che mi sarei mai aspettata di ricevere, e non sono mai arrivati quelli che volevo più ardentemente.
E' un periodo strano, e solo oggi mi sono resa conto di cosa mi manca in realtà: la serenità. Il bello è che so anche cosa mi ci allontana, ma non ho il coraggio di prendere il toro per le corna e farmi valere. E' come avere un vasetto da 10 kg di nutella sullo scaffale più alto della cucina, e non avere niente per raggiungerlo.
Cavolo... Ma alla fine l'importante è cercare comunque un modo per poter affondare la mano nel vasetto di Nutella, no?
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martedì 12 luglio 2011

Dialoghi tra nonna e nipote

 ASPETTANDO LA CONSEGNA DEI FORNELLI NUOVI

Interno casa, ore 10:45.

Viola: Nonnaaaaaa! L'hai svotata la cucina? 
Nonna: Eh?
V: Che l'hai svotata la cucina?
N: Si! Perchè?
V: Stamani vengono gli omini a portare via i fornelli vecchi per mettere quelli novi... (apro l'armadietto accanto ai fornelli, e ci trovo dentro di tutto) Nonna questa cucina deve essere vòta quando arrivano!
N: E allora svotala... Ma che l'avete già pagata?
V: Da un di'...
Intanto comincio a togliere tutto il casino che puo' regnare in una cucina ormai in disuso, e quando arrivo a tirare fuori il marchingegno alieno che la Nonna aveva costruito per non so quale scopo preciso, mi guarda e mi dice
N: Eeeh hai visto icchè un mi sono inventata per far stare le bottiglie dell'olio rialzahe? Eeeh povera cucina, l'è durata tanti anni prima che la rompeste voi.
V: Ovvio.
N: Eeeh ma ora he portano huella nova, questa vecchia indò la si mette?
V: La pigliano loro e la smantellano.
N: Eh sìe la smantellano... la rimettano e la rivendano, te lo dico io!
Rapido sguardo alla cucina: fabbricata approssimativamente nel 1960, il suddetto attrezzo domestico ha il forno con le resistenze. Rotte. Ha quattro fornelli. Di cui uno rotto e a rischio fuga di gas. Ha due piastre centrali. Che non funzionano. Una manopola per l'accensione dei fornelli è attaccata con lo scotch, in generale è completamente disfatta, quasi cade a pezzi, e infatti la cucina la teniamo insieme con lo scotch... Se venisse qualcuno a fare un controllo per la regolarità degli elettrodomestici ci arresterebbe.
V: Eh sì, è un peccato davvero che di cucine nuove non se ne vendano più... Ora per fortuna va di moda il vintage, con quell'allure di usato che rende una cucina così "vissuta"...
N: O icchè tu dici?
V: Nulla, parlo da sola.
N: Ma l'avete già pagaha la hucina nova?
V: Si', vengono solo a installarla.
N: E questa se la portano via loro, eh?
V:Sì, e poi la rivendono...
Passano 5 minuti, intanto mi son seduta al tavolo per bere un caffè. Improvvisamente la Nonna mi si avvicina di soppiatto (quasi spaventandomi a morte).
N: Ma che l'avehe già pagaha la hucina nova?

Il monologo continua alle 11:30, mentre siamo sempre ad aspettare gli omini con la cucina nuova.
Nonna: Accidenti a i' diaolo dell'inferno. Ora ci manca solo che non vengano, dopo che s'è svotaho tutto! Tanto son capaci a non venire, sai! Tanto lo so io che si va a cambiare in peggio... Se l'era per me si teneva huella vecchia e si faceva con quella! Acidenti a chi ce li porta.

5 minuti dopo.
Nonna: Accidenti a chi ce li porta.
 

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